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Fratelli d'Italia
Text: GOFFREDO MAMELI (Genova 1827 - Roma 1849)
Music: M° NOVARO (1822 - 1885)
Fratelli d'Italia,
L'Italia s'è desta;
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
RIT. Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,
Uniamoci, amiamoci;
L'unione e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore.
Giuriamo far libero
Il suolo natio:
Uniti con Dio,
Chi vincer ci può?
RIT. Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,
Dall'Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
RIT. Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,
Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò
RIT. Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,
GOFFREDO MAMELI (Genova 1827 - Roma 1849)
Poeta e valororoso patriota partecipò ai moti rivoluzionari del 1848-49 diventando al
contempo un seguace di Giuseppe Mazzini.
Entrò a Roma con Garibaldi nel 1849: divenne suo aiutante ed ottenne incarichi di fiducia
che lo portarono ad operare sia a Genova che a Firenze.
Combattè a fianco dell' "eroe dei due mondi" al Gianicolo, gettandosi in
battaglia con sprezzo del pericolo.
Il 3 giugno 1849 rimase ferito ad una gamba e si sarebbe salvato se i soccorsi a lui
portati fossero stati rapidi ed efficienti. Purtroppo così non fu e il giovane
combattente lasciò questa vita un mese dopo.
Viene ricordato da tutti come l'autore dell'inno "Fratelli d'Italia", composto
nel 1847, che musicato in seguito dal M° Novaro (1822 - 1885) divenne una delle canzoni
più cantate del Risorgimento italiano.
Finalmente nel 1946, con la svolta politica nel nostro Paese che portò il sistema
repubblicano a prevalere su quello monarchico, l' "Inno di Mameli" (come viene
anche nominato) divenne ufficialmente l'inno nazionale italiano.