Il presente lavoro si riferisce al risultato di un Progetto triennale "Vedo, sento, parlo .mi confronto", attivato nel plesso di Grancia dallanno scolastico 1995 allanno 1998, con lo scopo di promuovere negli alunni la piena consapevolezza di se stessi, della propria identità culturale in confronto con identità culturali diverse.
Tematiche di carattere sociale ed ambientale hanno guidato in modo trasversale tutti gli itinerari didattici e perciò, a livello progettuale gli obiettivi, i contenuti e le attività disciplinari coerentemente con il principio di interdisciplinarietà e di unitarietà dellinsegnamento.
Riportiamo di seguito lo schema delle tematiche affrontate durante lanno scolastico 1997-1998, di alcune unità progettuali (lavoro docente) e la realizzazione delle stesse (lavori discenti).
La scuola, come comunità educante, diventa il luogo privilegiato di formazione della consapevolezza del sé come membro di una comunità ambientale e sociale. Ciò non esclude, anzi valorizza il contatto con strutture presenti nel territorio purché ci sia alla base una programmazione accurata degli interventi ed una precisa definizione dei ruoli e delle competenze.
Nel nostro caso, la ricerca e lo studio dambiente, si è avvalso del contributo che ci e stato offerto dal Direttore della Riserva Naturale "Zompo lo Schioppo" Luigi Russo.
In effetti, la complessità e la globalità dellintervento educativo, richiede la competenza di più componenti: (insegnanti, educatori ambientali).Nel nostro caso il rapporto con gli alunni è stato però gestito dagli insegnanti i quali, avendo già avviato un processo educativo ed, essendo quotidianamente presenti nelle classi, hanno avuto la possibilità di garantire un lavoro continuativo e non episodico.
In questo senso linsegnante ha programmato ed ha affrontato con i bambini le tematiche precedentemente concordate con gli operatori. Lincontro con questi ultimi è stato di approfondimento di temi particolari a momento di verifica delle ipotesi formulate dai bambini nei laboratori scientifici a scuola.
In questo senso, la Riserva, è divenuta un laboratorio scientifico allaperto.
STRATEGIE METODOLOGICHE
E
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il gruppo docente ha valorizzato il metodo della ricerca e lapprendimento cooperativo.
Durante il lavoro di classe e di interclasse (aula- classe) (aula laboratorio) si è cercato di motivare lapprendimento secondo questi parametri:
- riconoscimento da parte degli alunni del perché si debbano fare le cose;
- presa di coscienza dei problemi e delle modalità di risoluzione;
- bisogno, necessità, piacere per qualcuno;
- immersione in un ambiente stimolante (testi, documenti, foto, videocassette);
- necessità di divulgare i risultati della ricerca (mezzi di comunicazioni più vari).
Il nodo della vita scolastica è stato la ricerca.
Televisione, Fotografia, Stampa, Laboratori, Computers, Sistemi extrascuola, Riserva
Per stimolare negli alunni la riflessione metacognitiva, le strategie sulle abilità utilizzate, sui processi ottenuti, si è proceduto sul seguente modo:
1a fase Linsegnante ha guidato e offerto modelli allinterno del gruppo, classe o interclasse per procedere nei lavori (istruzione diretta).
2a fase Sono stati formati gruppi eterogenei più ridotti (4-5 bambini ). Un bambino scelto a turno ha svolto il ruolo di leader. Linsegnante come "facilitatore" ha aiutato il giovane leader offrendogli schede con domande e suggerimenti vari sulle attività da svolgere (fare previsioni, porre domande, chiarificare, ipotizzare, schematizzare, verificare, relazionare, riassumere, procedere con il problem-solving). Man mano che gli alunni diventavano più abili nel ruolo di leader, linsegnante si è fatto più discreto, ha ridotto gli aiuti e gli interventi (lavoro cooperativo di gruppo)
3a fase - Nella terza fase si è proceduto con la verifica
Le prove sono state individuali (orali e scritte) .
La somma del punteggio dei singoli ha rappresentato il punteggio realizzato dal gruppo (0-3). Verifica e valutazione della padronanza.
Sono stati svolti e sviluppati due Nuclei progettuali: